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Friggere senza friggersi

(piccole nozioni di antinfortunistica)

L’ambiente di cucina può rappresentare numerosi rischi per chi vi opera. Pensando a una cucina di casa, i pericoli possono essere molteplici e per semplicità proviamo a dividerli in gruppi di rischio:Rischio cadute
Rischio ustioni
Rischio tagli
Rischio elettricoRischio cadute: è abbastanza facile che il pavimento della zona cucina diventi scivoloso, impregnandosi di sostanze grasse che accidentalmente durante le lavorazioni possono cadere per terra, favorendo la possibilità di cadute. Per evitare questo rischio, è necessario pulire sempre e a fondo i pavimenti sgrassandoli con detergenti adatti, provvedere immediatamente alla rimozione di oggetti accidentalmente caduti a terra ed eventuali materiali scivolosi. Nello specifico è buona norma asciugare subito il pavimento ogniqualvolta ci cade del liquido a terra spargendo un po’ di sale.
Rischio ustioni: a chi non è mai capitato di ustionarsi in cucina? Un po’ a tutti, noo? Le scottature più frequenti si verificano di norma a causa del contatto accidentale con superfici calde : la fretta, e la mancanza di concentrazione sono indubbiamente i motivi principali che favoriscono questo tipo di infortuni. Per evitare questo rischio, è indispensabile porre attenzione a non inpugnare oggetti caldi con strofinacci umidi perchè la presenza di umidità favorisce il passaggio di calore. Utilizzate sempre adeguate presine per spostare pentole e eventuali attrezzature bollenti,(le pentole non andrebbero mai riempite eccessivamente di liquidi bollenti), evitate di posizionare recipienti contenenti liquidi su ripiani alti, chi non ne conosce il contenuto potrebbe rovesciarseli addosso. Non scoperchiate una pentola in pieno bollore mettendoci sopra il naso, bensì alzate il coperchio in direzione opposta al vostro corpo. Sempre in direzione opposta al vostro corpo vanno girati tutti quegli alimenti che ricadendo accidntalmente nella pentola potrebbero ustionarvi con il loro condimento. E in fine non versate acqua nelle sostanze grasse bollenti. 
Rischio tagli: così come per le ustioni la prevenzione del rischio si basa sopratutto nel porre la massima attenzione su come si procede nell’operazione del taglio degli alimenti. Infatti basta un attimo di distrazione per causare un incidente. Per minimizzare il rischio di taglio è importante riuscire a controllare la fretta : imparate a utilizzare al meglio il coltello, (ricordatevi che per ottenere un buon taglio non dovete solo premere con il coltello sopra l’alimento in questione, ma farlo scorrere lungo tutta la parte che desiderate incidere). Controllate che il cutter, il tagliaverdure, e l’affettatrice siano dotati di dispositivi di sicurezza (mi raccomando senza manometterli! Anche se magari vi sembrano più comodi da utilizzare o da pulire ).
Rischio elettrico: si sà che in cucina ci sono parecchie prese di corrente per consentirci l’utilizzo di svariate attrezzature nella maniera più comoda possibile. E fin qui tutto ok, ma la presenza di queste numerose prese unita alla presenza di acqua (il lavello vicino), e umidità (vapori, pentole che bollendo possono fare uscire liquidi…) possono esporre al rischio di scosse elettriche. Una delle attenzioni da porre per evitare questo rischio è quello di avere in dotazione un efficiente impianto di messa a terra testandolo una volta ogni sei mesi (è sufficiente premere il pulsante con la scritta T “che stà per test” e verificare l’immediata interruzione della corrente elettrica, una volta fatto ciò basta riportare la levetta scattata nella posizione precedente). Non utilizzare prolunghe o tripli e quadrupli collegamenti. Non toccate apparecchi o impianti elettrici con le mani bagnate e ogni volta che dovete pulire le attrezzature elettriche ricordatevi di disinserire le spine dalle prese.
Ciao, ma sopratutto …scherza col cuoco ma non col fuoco!
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