chèvre

Chevre caldo

Ingredienti: per 2 persone 

  • Crostone di pane fette n° 2
  • Formaggio Chevre g 120
  • Insalata mista 60g
  • Aceto balsamico 1 cucchiaio
  • Olio extravergine 2 cucchiai
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione:

Preparate un insalatina assortita di riccia, radicchio ecc…Conditela con olio aceto balsamico e sale.

Tostate un crostone di pane, mettete un trancio di circa 60 g di Chevre sul crostone e fatelo dorare al forno con il grill.

Disponete l’insalatina nel piatto e appoggiatevi sopra il crostone ancora caldo. Servite immediatamente.

fagioli rossi

Salsa fagioli rossi

Ingredienti:

  • 500 g. di fagioli rossi
  • 1/2 cipolla media
  • Pepe o peperoncino
  • Sale
  • 200 g di di panna

Preparazione:

Lessate i fagioli rossi con un po’ di acqua, possono andare bene anche quelli già lessati in barattolo. Quindi frullateli con parte della loro acqua di cottura o il loro liquido di conservazione assieme ad un soffritto di olio con cipolla. Riscaldate la crema, ed aggiungete i 200 g di panna da cucina quindi togliete dal fuoco aggiustando con sale e pepe.

guacamole

Guacamole

Ingredienti per 2 persone

  • 1 avocado maturo medio
  • 1/4 cipolla media
  • Succo di ½  limone
  • Pepe
  • Sale
  • ½ pomodoro maturo

Preparazione:

Pelate l’avocado, tagliatelo in due e togliendo il seme. Schiacciate l’avocado con il minipimer, aggiungendo poco alla volta il succo di limone, la cipolla tagliata fine, quindi un po’ di sale, di pepe e il pomodoro a pezzettini. Mescolate il tutto affinchè diventi una salsa cremosa quindi servite.

asparagi

Insalata di asparagi con grana trentino

Ingredienti: per 2- 3 persone

  • 12 Asparagi verdi
  • 50 g. Di Grana trentino
  • Il succo di due limoni
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale
  • Pepe bianco

Preparazione:

 Pelate gli asparagi eliminando la parte più dura del gambo e affettateli sottilmente nel senso della lunghezza. Disponeteli quindi in un piatto e cospargeteli con del grana trentino affettato a scaglie sottili. A parte preparate una vinegrette emulsionando succo di limone olio d’oliva, sale e pepe. Distribuite il condimento sugli asparagi e servite immediatamente.

tortillas

Tortillas

Versare in una ciotola l’acqua, il sale e l’olio. 
Aggiungere lentemente l’harina PAN mescolando energicamente con le dita fino a formare una massa morbida. 
Dividere l’impasto in due e formare delle palline, quindi schiacciarle leggermente, metterle fra due fogli di carta forno ed appiattirla ulteriormente con il mattatterello. ricavatene quindi dei cerchi e cuocetele su una piastra antiaderente già calda

Ingredienti:

  • Acqua 1 tazza
  • 2 cucchiaini di olio di semi
  • Un cucchiaino di sale
  • Harina P.A.N. 2 tazze (farina di mais bianco precotto)
-Per 4 persone
– Tempo di preparazione: 45 min 
– Difficoltà: ❤❤
ciotola di riso pilaf

Riso pilaf

Lavate il riso e scolatelo in un colino. Fate sciogliere il burro in un tegame largo e aggiungete il riso facendolo tostare. Bagnate con il brodo, aggiungete la cipolla e una foglia d’alloro. Coprite e infornate a 180° per 18 minuti assolutamente senza mescolare. Servitelo caldo come contorno o freddo per insalate.

Il riso Basmati è il nome di una varietà di riso a grano lungo, famosa per la sua fragranza e il gusto delicato. Il suo nome significa “Regina di fragranza” in Hindi. L’Hindi è una delle ben 22 lingue presenti in india

Ingredienti

  • Riso preferibilmente Basmati g 350
  • Una cipolla picchiettata con 4 chiodi di garofano
  • Burro g 60
  • Brodo lt. 1,5
-Per 4 persone
– Tempo di preparazione: 45 min
– Difficoltà: ❤❤
pollo all'indiana

Pollo all’indiana

Tagliate il pollo a pezzi piccoli, salatelo, infarinatelo e cospargetelo con un cucchiaio da minestra di curry e poca farina bianca. Rosolatelo in una padella con dell’ olio e la cipolla tritata, bagnatelo con vino bianco e fatelo evaporare, aggiungete del brodo e la mela tagliata a pezzettini. Fate cuocere per 30 minuti, infine aggiungete la panna, l’altro cucchiaio di curry e fate sobbollire per un paio di minuti. servite accompagnato con del riso pilaf

Ingredienti per 4 persone:
– Pollo n° 1
– Cipolla g 60
– Farina bianca q.b.
– Curry in polvere 2 cucchiai
– Vino bianco un bicchiere
– Brodo un litro
– Mela n° 1
– Panna da cucina 150 ml.(facoltativa)
– Olio e sale q.b.

– Tempo di preparazione: 45 min
– Difficoltà: ❤❤
pizza

Pasta per pizza

Ecco come realizzare una pizza perfetta

Lavorate a mano gli ingredienti in una bacinella facendo sciogliere il lievito con poca acqua e zucchero (questo procedimento aumenta la velocità di lievitazione). Aggiungete poco alla volta la farina l’olio e il sale. Quando la pasta sarà omogenea ed elastica, ponetela a lievitare coperta per circa 2 ore. Ora non vi resta che sbizzarrirvi nella preparazione delle pizze più disparate facendo attenzione a questi piccoli ma importanti trucchi:

Preriscaldate il forno alla massima temperatura.
Cuocete prima la pizza con solo il pomodoro un filo d’olio e origano
Disponete per la cottura la pizza nella parte più bassa del forno.
Una volta cotta ( massimo 12/13 minuti toglietala dal forno e accendete il grill)

Copritela di mozzarella e salatela leggermente quindi infornatela nella parte più alta del forno proprio sotto al grill.

Ingredienti per 4/5 persone:
– Farina speciale per pizze g 500
– Lievito di birra g 15
– Sale due cucchiaini
– Olio extravergine un cucchiaio
– Zucchero semolato un cucchiaino
– Acqua 300 g.

– Tempo di preparazione: 25 min + la lievitazione
– Difficoltà: ❤

romantic

Alimenti che curano

Ciao a tutte/i

Desidero condividere con voi un’esperienza che ho potuto realizzare nel mese di ottobre
presso la scuola di cucina dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Già vedo il vostro sguardo
interrogativo e perplesso che si chiede: ma non hanno altro da fare all’istituto di tumori che mettersi
a fare corsi di cucina? Ebbene sì, è proprio così. Il Prof. Franco Berrino, epidemiologo dei
tumori, che dirige il Dipartimento di Medicina Preventiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di
Milano ha deciso con la sua la sua èquipe di proporre iniziative di educazione sanitaria basate
su corsi di cucina. Questi corsi si tengono presso il campus di medicina preventiva realizzato
dal Centro Tumori all’interno di Cascina Rosa (una vecchia cascina milanese di epoca
viscontea, ben ristrutturata) dove sono attivi dei laboratori di educazione alimentare aperti al
pubblico per insegnare l’uso appropriato della cucina come strumento quotidiano di prevenzione
e salute.
Il corso che ho potuto frequentare si è svolto con una lezione di introduzione
teorica tenuta dallo stesso prof. Berrino e tre lezioni pratiche tenute dal cuoco Giovanni
Allegro (il cuoco che vedete nelle foto).
Il programma di alimentazione naturale elaborato
dal professore è stato introdotto e viene seguito presso la mensa dell’Istituto per i malati
in chemioterapia.
I suoi studi hanno rilevato la stretta connessione tra alimentazione non equilibrata
e il rischio insorgenza di tumori e altre patologie e, grazie alla ricerca, sono stati individuati
una serie di cibi da consumare quotidianamente per restare in salute, prevenire le
malattie.
Il corso verteva sulla spiegazione di una cucina semplice dal punto di vista della
lavorazione e delle regole per una buona alimentazione:

• Limitare i cibi ad alta densità calorica, cioè troppo ricchi di grassi e di zucchero. Al posto
dello zucchero provate a introdurre il malto (io vi consiglio di iniziare da quello di grano,
che è più delicato.)

• Evitare l’uso di bevande gassate e zuccherate, in quanto sono ad alta densità calorica e
non aumentano il senso di sazietà

• Organizzare la propria alimentazione quotidiana orientandola su cibi di provenienza
vegetale non raffinati industrialmente, introducendo quindi una buona quantità di frutta
e verdura, meglio se derivanti dall’agricoltura biologica

• Limitare le bevande alcoliche

• Evitare le carni conservate e limitare le carni rosse

• Limitare il consumo di sale (non più di 5g. al giorno)

I corsi sono in parte sostenuti da Salute Donna, un’associazione di cui fanno parte
donne ammalate di tumore al seno il cui impegno è da anni portato avanti al fine di promuovere
iniziative di sensibilizzazione, prevenzione e diagnosi precoce per i tumori femminili.

 

Per altre informazioni visitate il sito http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/cittadino/CascinaRosa.asp

cake

Dolci

La pasticceria che conosciamo oggi, ha iniziato a percorrere la sua strada attorno all’anno Mille, cioè quando a cominciato a diffondersi lo zucchero di canna importato dall’Asia Minore e dai crociati assieme a varie spezie e si è maggiormente sviluppata con l’estrazione dello zucchero dalle barbabietole da zucchero. Ed è li in pratica che cominciano a diventare popolari i nostri dolci quando appunto lo zucchero diventa più economico e maggiormente disponibile.

In questa pagina desidero parlare di dolci in generale, nel senso che mentre la parola più utilizzata nella loro accezione più stretta sono i dessert i quali prendendo nome dal termine francese desservir che significa “sparecchiare”.

È importante precisare che fino a qualche decennio fa, i dolci in genere erano riservati alle grandi occasioni e festività: Natale, Capodanno, Pasqua, onomastici, compleanni, nascite,ecc…

Iniziata l’era del benessere, nuove proposte nutrizionali, e una crescente produzione industriale sempre più ricca e creativa hanno diffuso a tutte le fasce sociali il consumo di dolci. Affermandosi così come piatti importanti con un buon valore nutritivo e vitaminico se composti con basi di frutta.
Così come si sono evoluti negli anni i modi di proporre i dolci anche i contenuti degli stessi stanno via via modificandosi. Le ricette sono riviste in modo che la presenza del burro o dello zucchero non sovrastino sugli altri ingredienti, e spesso per equilibrare più sapori si usa una salsa come fondo alla preparazione. E’ bene tenere presente che il dolce viene servito a fine pasto, quando l’appetito è ormai sopito: deve dunque essere una chiusura piacevole e leggera, non una “mazzata” di sapori e calorie.

CARATTERISTICHE E TIPI DI DOLCI

Il classico ” intermezzo” o”entremets” vale a dire il piatto che si serve tra l’arrosto e la frutta, può essere composto da una serie vastissima di dolci che possiamo tentare di raggruppare in caldi, freddi, al cucchiaio, torte, la piccola pasticceria, preparazioni a pasta lievitata.

” Le preparazioni “calde” sono normalmente caratterizzate da preparazioni di crema, a base di uova, latte ecc…Le più classiche sono la crème brûlé francese, il soufflé, la crema catalana.
” Le preparazioni “fredde” sono molteplici dai sorbetti, ai gelati, agli spumoni, semifreddi, torte gelato, ecc…

” Le preparazioni “al cucchiaio” sono le classiche preparazioni che comprendono le preparazioni sia calde che fredde e che vengono per la loro peculiarità mangiate solamente con il cucchiaio, esse comprendono altresì i budini, i creme caramelle, le gelatine di frutta ecc…

” Le torte: appartengono a questo tipo di preparazioni i classici pan di spagna ripieni crema, i vari diplomatici, le svariate millefoglie, le crostate, ecc…

” La piccola pasticceria rappresenta un’ ampia gamma di creazioni dolci cotte al forno e non, che presentano delle caratteristiche comuni che sono le piccole dimensioni e la perfetta realizzazione. Avremo così bignè in miniatura, piccoli cannoli di sfoglia, cigni mignon con panna montata ecc…

” Le preparazioni a pasta lievitata in queste preparazioni vengono normalmente comprese le brioches, i babà, le focacce, i panettoni, le colombe, e tutti i dolci che prevedono una lievitazione preliminare eseguita con il classico lievito di birra o simili.