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Ortaggi a fiore
Ortaggi a frutto: cetrioli, pomodori, peperoni, melanzane…
Ortaggi a foglia: cicoria, bietole, finocchi, spinaci…
Ortaggi a radice: carota, rapa, ravanello, sedano rapa…
Ortaggi a bulbo: cipolla, aglio, porro, scalogno…
Ortaggi a seme: fagiolo, pisello, fava, taccola…
Ortaggi a fiore: carciofo, cavolfiore, broccolo…
Ortaggi a tubero: patata, topinambur…
Ortaggi
Principali caratteristiche
In cucina
Broccoletto da cavolo
Conosciuto già nel XVII secolo, ha foglie verde scuro, frastagliate con dei peduncoli floreali, che formano un mazzetto simile a un piccolo ombrello. I broccoletti, si differenziano secondo la varietà in base al colore del fiore che può passare dal bianco,al porpora, al verde. La compattezza, il colore uniforme, l'assenza di fogliame secco e giallognolo, sono caratteristiche di freschezza. Dal punto di vista nutrizionale, contengono una buona quantità di proteine, sali minerali e vitamine.
Si consumano lessati, saltati al burro, come condimento per alcuni tipi di pasta, gratinati o in purea.
Carciofo
 Si tratta di una pianta floreale che fiorisce da metà estate fino in autunno.La parte commestibile è il grosso bocciolo con sqame esterne larghe e carnose, che viene tagliato prima che appaia il fiore. All'acquisto, deve essere fresco e pulito, intero e senza lesioni. iniziando a invecchiare, matura al suo interno una specie di peluria che è necessario asportare prima della cottura. I carciofi contengono piccole quantità di sali minerali e qualche vitamina
Prima di cucinarli devono essere privati delle punte in quanto sono la parte più dura della foglia, vanno poi eliminate le foglie esterne e se presente, la peluria interna. Per evitare l'ossidazione, e mantenere il loro colore vivo, vanno fatti sbollentare in acqua acidulata con una punta di acido ascorbico, o succo di limone, sempre in acqua acidulata vanno messi in precedenza alla cottura se sono tagliati in spicchi. Le preparazioni sono sono molteplici, alla romana, bolliti, saltati al burro, gratinati...
Cavolfiore
Importato in tutta Europa dal mediterraneo orientale, il cavolfiore, si presenta come un infiorescenza bianco-giallognola, chiamata "testa",racchiusa da una corona di foglie verdi.
Le varietà sono molteplici, ma all'acquisto, deve presentarsi con una forma regolare senza fogliame giallo e senza macchie scure. Ha una buona quantità di vitamina C. E molte proteine, in compenso ha poche fibre.
Uno dei problemi nella cottura del cavolfiore è che sviluppa un odore piuttosto sgradevole, per attenuarlo è sufficiente cuocerlo assieme a un pezzetto di pane secco. A parte la cottura bollita e al vapore, le infiorescenze possono essere consumate crude, assieme a delle insalate fresche, gratinate, al burro, alla polacca con uova sode, qualche acciuga, un pugno di pane grattugiato e del prezzemolo...
Cima di rapa
Coltivata sopratutto nelle regioni meridionali, ha un abbondante fogliame e un fusto centrale da dove si sviluppano numerose piccole infiorescenze per questo chiamate broccoletti. Si raccolgono a uno stadio di maturazione ancora incompleto.
Dopo una accurata pulizia, si possono lessare e servire in insalata, con olio d'oliva e limone, saltati in padella, stufate, con il pomodoro. ppure per condire la pasta, nello specifico, le classiche orecchiette baresi.