
























E'inutile dire che Il
riso è uno dei cereali più noti in tutto il mondo, la
sua origine è collocata nella posizione dell'attuale Indonesia,
i reperti più antichi risalgono circa a 7000 a.C., da li si
diffuse in Cina e poi nel resto del mondo. Tenete conto che il riso
anche ai giorni nostri è fonte di primaria sussistenza per
molte popolazioni orientali; solamente in India e in Cina il territorio
coltivato a riso è pari a due volte l'intera superficie dell'Italia.
Dal punto di vista merceologico si classificano quattro tipi di riso
per le la varietà japonica di cui fanno parte le specie coltivate
in Italia:
Comune
o originario dal granello opaco e poco resistente alla cottura, indicato
tendenzialmente per la preparazione di minestre, ne
fanno parte le varietà Balilla, Raffaello, Pierrot.
Semifino,
a granello perlato, maggiormente resistente alla cottura, ha come
varietà Martelli, Rosa, Marchetti e Vialone Nano.
Fino,
dal granello a struttura vitrea resistente alla cottura, le varietà
sono Roma, Ringo, Rizzotto, e Razza 77.
Superfino
la cui struttura è simile a quella precedente dalla particolare
caratteristica vitrea-trasparente, questo riso risulta molto resistente
alla cottura, le varietà che lo caratterizzano sono Arborio,
Carnaroli e Baldo.
Dal
punto di vista gastronomico esiste una netta differenza tra il riso
di varietà japnica che ha come caratteristica un involucro
molto proteico che cede più facilmente l'amido in esso presente
è facile capire che questo riso è più adatto
alla preparazione di risotti. Quello di varietà indica invece
ha tendenzialmente una pasta più dura e un involucro più
vetroso, questo consente al riso di cedere molto meno amido e mantenere
i chicchi separati anche dopo lunghe cotture, questo tipo di riso
è ideale per la preparazione del riso pilaf.
La
preparazione del risotto consiste nell'eseguire pochi passaggi ma
precisi .
Il primo passaggio è la tostatura, in pratica,
sia che abbiate preparato una base di verdure ( di norma il classico
fondo di cipolla) per dare un particolare sapore al riso, sia che
non lo abbite preparato, dovrete anzitutto tostare il riso in una
padella assieme a un po' di grasso, questo permette al riso di chiuderne
i pori per aumentarne la tenuta alla cottura e far sì che possa
rimanere al dente: tenete conto che tralasciando questo passaggio,
la consistenza finale dei chicchi sarà simile a quella del
riso bollito. A questo punto normalmente si procede bagnando
con del vino, in generale utilizzate il vino bianco per quei
risotti che risulteranno chiari al momento di essere serviti altrimenti
per un risotto al radicchio utilizzate senza paura del vino rosso.
Il vino infine dovrà sempre evaporare in pratica solo nel momento
che non sentirete più l'odore del vino potrete proseguire.
E' giunta l'ora di bagnare con il brodo, a questo
punto è importante che il brodo sia bollente al fine di non
abbassare la temperatura di cottura, il segreto è proprio questo
il riso deve durante tutta la cottura sobbollire, in questo modo il
chicco non si disferà ma rimarrà al dente.
la mantecatura finale, è la chiusura della
vostra ricetta, in pratica consiste nell'amalgamare tutti i sapori
esaltandone i particolari. Ma come si procede? Anzitutto assaggiate
il vostro risotto questo vi permetterà di capire a che punto
è la cottura e quanto il vostro risotto sia a posto nel gusto.
Se il riso risulta cotto dovrete spegnere la fiamma e spostare la
padella dal fuoco aggiungendo il burro e il grana, solo in questo
modo può avvenire una perfetta mantecatura. (Ricordate di eseguire
questo passaggio con il riso abbastanza brodoso altrimenti si asciugherà
irrimediabilmente). amalgamate bene il burro e il grana mescolando
velocemente quindi lasciate riposare un minuto prima di servire. Il
vostro risotto sarà perfetto!
| |
Si
o no al fondo di cipolla ? |
|
E'
inutile dire che la questione su questo
aspetto mi porterebbe a
scrivere un intero trattato, il mio intento è puramente quello
di far chiarezza a chi legge su alcuni aspetti al fine di poter fare
una valutazione personale di volta in volta e di ricetta in ricetta.
Molti chef considerano un insulto alla propria cucina preparare il risotto
con il fondo di cipolla in quanto affermano che la cipolla soffritta
toglierebbe sapore all'ingrediente principale del riso coprendone il
sapore. In pratica partono direttamente dalla tostatura aggiungendo
gli ingredienti man mano e ultimando con la mantecatura. La loro filosofia
è quella di dire che comunque se partiamo da un buon brodo (
dove la cipolla è presente assieme alle verdure) non è
necessario aggiungerla nel soffritto. Altri invece continuano a preparare
il proprio risotto con il soffritto iniziale. A mio umile parere credo
che per la maggior parte delle preparazioni il fondo di cipolla non
sia necessario (sempre che abbiate a disposizione un buon brodo) ma
utilizzerei il fondo di cipolla solamente per quei piatti di riso che
fanno parte di ricette storiche legate più alla tradizione che
al gusto finale. In pratica la tradizione storica anche perchè
patrimonio culturale non possiamo permetterci di farla scomparie.
| |
Dieta,
grammature e tempi di cottura |
|
|
|
|
Per
quanto riguarda le dosi da utilizzare per preparare un risotto la
norma è quella di calcolare 80g. a persona tenete conto che
il riso triplica il suo volume in cottura mentre la pasta lo raddoppia.
E' inutile dirvi che il riso ha delle ottime propietà una tra
tutte è quella di trattenere i liquidi, e proprio per tale
proprietà, si utilizza nella dieta per sgonfiarci dall'acqua
che accumuliamo nei nostri tessuti. Creme di riso infatti sono indicate
per bloccare le scariche diarroiche dei nostri bambini o dei nostri
anziani, è indicato anche per coloro che hanno problemi di
cellulite, poichè si sà che essa è legata alla
ritenzione idrica. Un'altra
cosa da tenere in considerazione è che meno il riso è
raffinato più esso farà bene alla nostra salute a parte
chi ha problemi particolari. Infatti i cibi meno raffinati (di solito
quelli integrali), contengono più fibre e quindi visto che
la dieta dell'italiano medio è scarsa di fibre perchè
non provare a introdurne qualcuna anche con il riso?
I tempi
di cottura per il riso variano tendenzialmente da tipo a tipo, per
esempio se cuociamo del riso integrale non sarà cotto prima
di 30 minuti, mentre per un normale risotto con 16/18 otterremo un
ottimo risotto al dente.