Tritate
la pancetta assieme alla cipolla e fatela rosolare in padella.
Aggiungete il sedano e le carote tagliate a dadini e fate
brasare. Aggiungete l'orzo, che avrete precedentemente messo
ad ammollare una notte, e coprite il tutto con del brodo.
Fate cuocere la zuppa per 40 minuti, quindi aggiungete la
patata tagliata a dadini assieme al bicchiere di latte ( il
latte serve per rendere più cremosa la zuppa). Portate a cottura
aggiustando di sale e pepe. Servite la zuppa spolverizzando
di prezzemolo tritato e con grana trentino.
La minestra d'orzo è un piatto conosciuto fin dal rinascimento,
si tratta di un piatto semplice ma sopratutto salutare, in
quanto favorisce la regolarità intestinale. A questo proposito,
vi consiglio di inserirla nel menù di casa almeno una volta
ogni quindici giorni. In trentino, come per tutte le ricette
regionali, ogni massaia cucina la propria zuppa d'orzo "a
modo suo": c'è chi aggiunge le cotenne, chi i culetto
di prosciutto ecc... Io in realtà non amo particolarmente
questa preparazione, in quanto da piccolo in famiglia la minestra
veniva servita per tre giorni di seguito! Effettivamente l'orzo
tende ad assorbire tutta l'acqua e a fare volume. E' chiaro
che se si continua ad aggiungere acqua e a fare cuocere la
zuppa ci si ritrova con il doppio delle porzioni preventivate.