Tagliate
il pane a cubetti e mettetelo a bagno nel latte per un'ora
circa.
Pulite e cuocere in acqua salata gli spinaci, strizzarli e
tritarli.
Aggiungete gli spinaci tritati al pane, assieme alle uova,
alla ricotta alla farina bianca e la noce moscata, quindi
impastate bene. Se l'impasto risultasse troppo molle aggiungete
un po' di pangrattato.
Con l' impasto ottenuto formate con due cucchiai delle quenelles
(gnocchi a forma di piccolo uovo) e cuocerli in abbondante
acqua salata.
Appena vengono a galla, scolarteli e versateli in una pirofila,
cospargerli di grana trentino, e conditeli con burro aromatizzato
con salvia e uno spicchio d'aglio vestito.
Gli strangolapreti sono uno dei piatti tipici della cultura
gastronomica trentina. La loro semplicità li rende un piatto
gustoso e risparmioso. Pensate quanto potete risparmiare utilizzando
il pane avanzato! La tradizione li vuole legati a una leggenda
popolare nella quale si racconta che un prete rientrato da
una battuta di caccia andata male si ingozzò a tal punto mangiando
dei gnocchi di pane con verdure fatti dalla propria perpetua
che rimase soffocato! A parte la vicenda narrata gli strangolapreti
potrete gustarli e prepararli in innumerevoli modi: con le
verze, con le ortiche, con le biete ecc...