Tagliate
il pane raffermo dadini di circa 1/2 centimetro, aggiungete
il latte, le uova sbattute con un pizzico di pepe e uno di
sale e il trentingrana, mescolate per bene e lasciate riposare
per un ora coprendo il tutto con un uno strofinaccio. Tagliate
finemente lo speck e sbriciolate la luganega che unirete al
pane ammorbidito, incorporando bene il tutto all'impasto di
pane. Unite il prezzemolo tritato a piacere poca noce moscata,
e, alla fine, cospargervi sopra la farina. Mescolate il tutto
con per bene e con questo impasto formate i canederli che
dovranno avere un diametro di circa 6-8 centimetri.
Per evitare che il composto si appiccichi troppo alle mani,
infarinate le palline man mano che le preparate.
Cuocete i canederli per almeno 10/12 minuti nel brodo a fuoco
moderato facendoli sobbollire. In pratica al momento che vengono
a galla fateli cuocere ancora uno o due minuti.
Serviteli in un buon brodo di carne oppure con burro fuso
e salvia, e una generosa spolverata di trentingrana.
I canederli sono un piatto ricco nella sostanza e risparmioso
per il costo esiguo delle materie prime che lo compongono.
La provenienza è indubbiamente riconducibile alla Boemia (Repubblica
Ceca). Inizialmente venivano preparati con il lardo di maiale,
poi nacquero i canederli di magro impastati con solo avanzi
di formaggio uniti al pane e alle uova, farina e prezzemolo.
Di seguito sopratutto in Alto Adige i cosidetti Knodel vennero
e vengono tutt'ora proposti in numerose varianti; con rape
rosse, con fegato, alle prugne, ai funghi... A voi la scelta
di provarli e inventarne di nuovi.
Ingredienti:
1
kg di pane bianco raffermo,
50 gr di speck in un'unica fetta
Burro (se vengono serviti al burro)
90
g di trentingrana
2
uova
600 g di di latte
300
g di luganeghe fresche (o pasta di lucanica o salamella)
100
g di farina bianca (+ q.b. per rotolarvi i canederli)