                         
Tante persone, mi chiedono informazioni
su come cucinare il pesce, eccovi subito accontentati, in questa paginetta
il mio scopo è quello di darvi un infarinatura sul mondo del
pesce iniziando da qualche cenno storico, spiegandovi come riconoscere
il pesce fresco, poi imparerete a sfilettare da soli il pesce, conoscerete
i tipi diversi di pesce, le caratteristiche e i metodi di cottura principali.
Vi spiegherò la differenza tra molluschi e crostacei, vi darò
qualche cenno sul valore nutritivo del pesce, infine vi svelerò
il segreto se è meglio il pesce fresco o quello surgelato. Spero
vivamente di avervi accontentato. Ciao e buona lettura.
Fin dalla preistoria il
pesce è stato per l’uomo una risorsa alimentare importantissima,
Gli antichi Greci e i Romani, si cibavano di pesci di ogni genere, pesci
di mare o d' acqua dolce, consumandoli freschi o sotto sale. Tenete
conto che i Romani, crearono delle piscine per l'allevamento del pesce
in comunicazione con il mare. E' chiaro che si trattava di un nutrimento
di facile e abbondante approvvigionamento. Oggi, sicuramente non è
più la necessità a determinare le nostre scelte a favore
dei prodotti ittici, bensì la leggerezza e il gusto che li caratterizza.
Dobbiamo però fare i conti con un problema forse troppo poco
noto che è quello che si vede in tutti i mari del mondo e cioè
il declino di quelle che una volta furono queste risorse enormi di cui
accennavo prima. La nostra capacità di sfruttare le risorse del
mare ha di gran lunga superato la nostra capacità di gestirle.
Non è solo la moda di mangiare pesce e i consigli di dietisti
che hanno aggravato l’antica tradizione di sfruttare il mare senza
curarsene, ma anche chef di tutto il mondo che continuano a servire
razze in via d’estinzione come balene. dobbiamo quindi rendeci
consapevoli che la pesca eccessiva è uno dei più gravi
problemi che dovremmo affrontare se teniamo ancora alla nostra terra.
Come
riconoscere la freschezza del pesce:
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Per
riconoscere il pesce fresco bisogna anzitutto annusarne l'odore, perché
se puzza il pesce va subito scartato, l'occhio deve essere terso e vivido,
oltrechè sporgente, le branchie devono essere di color rosso brillante
( con il passar del tempo tenderanno dapprima al rosso mattone, poi al
grigio). La carne piena e sostenuta, tanto che se si preme deve tornare
come prima, la coda rigida. La stessa cosa vale per il pesce a tranci,
perché deve avere riflessi iridescenti e carne solida. I molluschi
e i cefalopodi ( seppie, totani, calamari, moscardini) devono avere colori
netti e occhi neri e vispi. Per quanto riguarda i molluschi in conchiglia
devono essere acquistati vivi e cucinati subito, la caratteristica di
freschezza è che devono emanare un buon odore, il corpo deve essere
di colore vivo e molto aderente al guscio. Le conchiglie devono avere
colore intenso e essere lucide e ben chiuse. Stessa cosa vale vale per
i crostacei che devono essere acquistati vivi e il colore del loro carapace
( la corazza) deve essere lucente, la carne la carne deve essere rosa
e soda.
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all' ’indice ↩ TIPI
DI PESCE:esistono due grandi categorie di
pesci, quelli di mare e quelli d’acqua dolce.
I
pesci d’acqua dolce
sono quelli che vivono in laghi, paludi, corsi d’acqua, stagni,
fiumi; tanto sulle coste marittime, lungo l’estuario dei fiumi quanto
nell’interno. Il valore del pesce varia a seconda dell’ambiente
in cui esso vive. L’acqua e le sostanze di cui si nutre costituiscono
gli elementi per stabilire il suo valore culinario.
I
pesci di mare Sono
tendenzialmente più saporiti dei pesci d' acqua dolce e hanno varietà
che si contano a migliaia, ecco alcune caratteristiche e metodi di cottura
del pesce di mare.
| NOME |
CARATTERISTICHE E METODI DI COTTURA |
| |
Che
dire di questi pesci è ricchissimo il bacino del mediterraneo,
si
tratta di due pesci molto comuni, la sardina ha un corpo tozzo,
schiacciato e abbastanza graso, l' acciuga, ha il corpo più
allungato, il sapore è più delicato rispetto all'
acciuga. Entrambi i pesci si consumano sia salati che freschi oppure
sott' olio, i metodi di cottura più utilizzati sono fritti,
alla griglia, fatti alla marinara ( condite con un battuto di aglio
prezzemolo olio e aceto quindi cotte in forno), oppure in tortiera
con un trito di pane gratuggiato aglio e prezzemolo, oppure in carpione
(preparazioni in carpione con aceto, verdure e aromi) |
|
ARINGA
|
Si tratta di un pesce usato e comercializzato soprattutto al nord
europa, le migliori aringhe provengono dal Mar Baltico, dal mare
del Nord e dall' atlantico settentrionale. Il loro colore è
bianco argenteo nella parte inferiore e grigio azzurro nella parte
superiore. L' aringa fresca ha la carne delicata e si prepara; alla
griglia, brasata o lessata. Se avete occasione di andare in qualche
paese del nord Europa visitate gli stabilimenti dove avviene l'
affumicatura e non mancate di portarvene a casa qualche porzione,
magari vi puzzerà la valigia ma credetimi
ne vale la pena :-) |
|
BIANCHETTI
e
ROSSOLI
|
Si
tratta di minuscoli pesci che vivono nel bacino del mediterraneo,
in pratica si tratta dei neonati dei pesci come le sardine, acciughe,
a differenza dei rossoli che sono i neonati delle triglie. Io
ve li presento assieme in quanto entrambi adoperano le medesime
tecniche di cottura. I metodi di cottura più comuni sono
per lo più fritti o in frittata ( uova formaggio grattugiato,
bianchetti sale e pepe). in commercio li potete trovare già
marinati o sott' olio. Per quanto riguarda la pesca nel giugno
del 2010 è previsto il blocco della pesca di questi due
pesci al fine di consentire una corretta riproduzione purtroppo
come spiegavo nell' introduzione dobiamo garantirci pesce anche
per il futuro.
|
|
CERNIA
|
La
cernia è un pesce dalla carne soda e molto gustosa, si presenta
con un corpo ovale olungo il cui colore tende dal grigiastro al
bruno, la cernia è coperta da piccole squame ruvide. Le preparazioni
più diffuse sono quelle che la vedono bollita intera oppure
in filetto cotta nel burro. E' adatta a preparazioni alla livornese,
alla mugnaia o alla griglia. |
|
BRANZINO
o
SPIGOLA
|
Si
tratta di un pesce che assume denominazioni diverse a seconda di
dove viene pescato.
In pratica E' conosciuto come "branzino" se pescato nella
zona dell'Adriatico ed in Liguria, invece chiamato "spigola"
se pescato nelle zone Meridionali.
E' un pesce pregiato ha eccellenti carni bianche le lische grosse
per cui facilmente estraibili, i soggetti grossi sono per lo più
cotti bolliti o arrostiti interi, mentre quelli piccoli vengono
cotti alla mugnaia, al burro o alla griglia. |
|
DENTICE
|
Il
dentice ha una carne squisita di prima qualità, un corpo
di forma ovale ricoperto di grosse squame e la sua livrea è
grigio azzurra con numerose macchie scure e con riflessi argentati
lungo i fianchi; soprattutto sul capo sono presenti macchiette più
scure e altre color azzurro vivo. per quanto riguarda la cottura
per i dentici più grossi vengono per lo più cotti
bolliti o arrostiti interi, mentre quelli piccoli vengono cotti
alla mugnaia, al burro o alla griglia. |
|
CAPITONE |
Il
capitone è un pesce che si cucina come tradizione nel periodo
natalizio, vale però la pena spendere due parole per fare
chiarezza in qunto si confonde spesso con l' anguilla d' acqua dolce
che si differisce da lui per la coda appuntita e per la mascella
superiore sporgente. Il dorso è tendenzialmente di colore
bruno chiaro, mentre il ventre è biancastro. La sua carne
è soda e saporita, ma haimè piuttosto grassa. Questo
pesce abbonda sulle coste dell' Adriatico, ma sopratutto lo potete
trovare lungo le foci dei fiumi che frequenta per nutrirsi. Il capitone
viene solitamente cucinato arrosto, alla griglia, allo spiedo oppure
in tegame. |
|
HALIBUT
|
L'halibut è un pesce che inizialmente era soprattutto apprezzato
in nord Europa, poi viste le sue caratteristiche simili a quelle
della sogliola ha trovato apprezzamento soprattutto nella cucina
per i bambini, in quanto i filetti si presentano privi di lische.
Ha un corpo piatto, di forma ovale ed è ricoperto da piccole
squame. L'halibut, può
raggiungere la
lunghezza di 2 metri e mezzo e
un peso di oltre 200 kg, è un pesce magro con un contenuto
lipidico piuttosto modesto.
per quanto riguarda la cottura potete cucinarlo al forno con una
leggera panatura con prezzemolo pane grattugiato, poco aglio e pomodorini,
oppure al vino bianco, al burro, impanato o al cartoccio.
|
|
MERLUZZO
BACCALA'
e
STOCCAFISSO |
Questo
pesce non è assolutamente da confondere con il merluzzo classico
del Mediterraneo, in questo caso vi parlo del merluzzo del Mare
del Nord. A me piace subito fare chiarezza in pratica stiamo parlando
dello stesso pesce che prende nomi diversi in base a come viene
preparato: quindi si chiama merluzzo quando il pesce viene consumato
fresco.
Si chiama baccalà quando appena pulito, viene salato e seccato.
Si chiama stoccafisso se viene seccato al vento infilato e appeso
su bastoni. Il merluzzo fresco viene quasi sempre preparato in filetti
che normalmente vengono dorati al burro impanati o fritti, da questo
pesce nascono i nostri amati bastoncini di pesce. Per quanto riguarda
il baccalà prima di essere utilizzato dovrà essere
lasciato in acqua corrente per almeno 48 ore, dopodichè le
ricette sono infinite, a me personalmente piace cotto lentamente
con sedano rapa latte patate e poco aglio. Poi le ricette più
classiche sono alla Vicentina, alla lvornese, al burro nero. Per
quanto riguarda lo stocafisso, oltre a essere messo per almeno 6
ore in acqua corrente si dovrà battere per ammorbidirlo e
poi si dovrà mettere nuovamente in acqua corrente per minimo
24 ore e cucinato nella stessa maniera del baccalà. |
| |
Si
tratta di un piccolo merluzzo dalla pelle grigio verdastra, a differenza
del merluzzo non ha barbette. La sua carne è bianca e delicata,
il nasello, si trova nel mar Mediterraneo, nel sud del mar Nero
e nell'Oceano Atlantico orientale tra l'Islanda e la Mauritania.
Predilige tendenzialmente i fondali di tipo sabbioso. per quanto
riguarda la cottura, potete cucinarli ripieni con aglio, pane grattugiato
e prezzemolo, oppure ricavandone dei filetti cuocendoli alla mugnaia
al forno o al vino bianco. |
| |
L’orata
è un pesce molto comune nel mediterraneo, che vive in acque
salmastre, il suo colore è azzurro tentente all' argenteo
e appartiene alla famiglia degli Sparidi. E' una specie ermafrodita
e in particolare sviluppa prima gli organi maschili e successivamente
quelli femminili. Questo fa si che gli individui intorno ai 20-30
cm siano di regola maschi, mentre quelli di taglia superiore sono
femmine. Si nutre di molluschi e crostacei ma si ciba anche di alghe.
Si riproduce in autunno e inverno. Può superare i 5 Kg di
peso e arrivare ad un lunghezza massima di 70 cm; può vivere
fino a 20 anni . Il nome deriva dalla striscia di color oro che
ha tra gli occhi. La sua carne è molto fine e pregiata. È
un pesce strettamente costiero e vive tra i 5 e i 150 m dalla costa;
normalmente vive
a piccoli gruppi. Attualmente
è commercializzata l' orata d'allevamento nutrita con mangimi
e quella pescata lungo la costa, al gusto, si differenziano per
la sapidità della carne che migliora decisamente in quelle
pescate direttamente in mare. Per quanto riguarda le preparazioni
ottime sono quelle preparate alla griglia incise appena sulla parte
centrale del pesce per permettere al calore di entrare meglio nella
carne e condite all' interno con un rametto di rosmarino, sale,
pepe e uno spicchio d' aglio. Ottime in filetto al burro o con pane
grattugiato aglio e prezzemolo e cotte in forno. |
| |
Il
Palombo fa parte della categoria dei pesci selàci ( gli
squali ), può raggiungere una lunghezza massima di 170
cm, ma in realtà gli individui di questa specie misurano
60-90 cm.
Il palombo è un pesce viviparo cioè gli embrioni
si sviluppano completamente nel corpo della madre ed i giovani
vengono partoriti a sviluppo completato solamente dopo una gravidanza
che dura 10 mesi. Come dicevo essendo un piccolo squalo, lo è
anche nella somiglianza, mentre la colorazione è variabile
ed è solitamente grigio dorso e chiaro sul ventre.
La bocca ha piccoli denti ed è situata in posizione inferiore
rispetto al capo
e ossiede cinque fessure branchiali. Il palombo è presente
nel Mediterraneo, in particolar modo in Sicilia dove vive in piccoli
banchi cibandosi di molluschi, piccoli crostacei e pesci.
La pesca avviene principalmente con reti a strascico.
Per quanto riguarda la cucina dobbiamo avere ben presente che
la sua pelle è molto dura quindi va asportata prima di
cucinarlo. In un secondo tempo si decapiterà e dopo averlo
sventrato sarà tagliato a fette. Le preparazioni più
comuni sono in umido con piselli alla marinara con pomodoro aglio
e prezzemolo, oppure fritto. In alcune specialità regionali
viene utilizzato anche in alcune zuppe di pesce.
|
| |
Si
tratta di uno dei pesci più conosciuti e apprezzati dei nostri
mari, il pesce spada ha la mascella superiore che ha la forma di
una lunga spada affilata e durissima che serve al pesce come arma
di difesa e per procurarsi il cibo. Per quanto riguarda il colore
nella parte superiore tende al turchino, mentre i fianchi sono più
chiari con riflessi bronzei, mentre il ventre tende al bianco. il
pesce spada è un pesce di notevoli dimensioni, può
infatti raggiungere i 4 m e mezzo di lunghezza e i 500 Kg di peso.
Il pesce spada è una specie detta pelagica vuol dire cioè
che compie grandi migrazioni in mare aperto, è diffuso in
tutto il Mediterraneo, l'Adriatico e Mar Nero. In Italia è
abbondante in Sicilia, in Calabria e nello Stretto di Messina. La
sua carne è compatta e veramente squisita, preparate il pesce
spada alla griglia e servitelo con olio e limone, oppure con un
battuto di capperi aglio olio e prezzemolo, ottimo da inserire in
un antipasto se precedentemente affumicato magari sopra un letto
di inlatina appena condita e dei crostoni profumati all'aglio. Assaggiatelo
crudo in tartar appena condito con olio aglio e prezzemolo. Infine
un idea, tagliatelo a strisce scottatelo in padella con pomodorini
aglio e poco basilico e conditeci della pasta cotta al dente.
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Il
rombo è un pesce noto per la finezza delle sue carni, i migliori
sono quelli non chiodati, Presenta una bocca ampia, munita di denti
piccoli e acuti. La sua colorazione colorazione varia a seconda
del fondo su cui il pesce si sposta per questo è definita
mimetica. Il rombo liscio
si nutre di pesci, calamari e crostacei.
Il rombo appartiene
alla categoria dei pesci piatti e
raggiunge i 70 cm di lunghezza e i 7 Kg di peso, ma è
comune intorno ai 300-500 grammi. Il
rombo, se desiderate
cuocerlo intero ( non sfilettato), dovrete utilizzare quello di
media grandezza. Se invece vorrete sfilettarlo dovrete partire dalla
spina dorsale per ricavarne i 4 filetti. Un' accortezza che dovrete
avere prima di cuocerlo è quella di farlo spurgare per 2
o 3 ore in acqua fredda. Le preparazioni del rombo sono tra le più
disparate, potrete cuocerlo bollito, al burro, alla griglia, servendolo
con salse aromatizzate a piacere. |
| |
La
sogliola è uno dei pesci più uilizzati in cucina,
e si presta una volta sfilettata ad una varietà incredibile
di preparazioni. La sogliola è un pesce piatto dal corpo
ovale e compresso, ha la testa è piccola e il suo muso è
arrotondato. Entrambi gli occhi sono situati sul lato destro del
corpo. La colorazione della parte superiore dell’animale,
varia dal bruno-grigio al marroncino, la parte inferiore, invece
è di colore chiaro. Tenete conto che i colori della sogliola
variano molto da zona a zona e a seconda della colorazione del fondo
su cui vive. la sogliola,
si nutre di invertebrati, molluschi, crostacei e a volte di piccoli
pesci, che cattura sul fondo.
La sogliola vive in
fondali
sabbiosi e fangosi,
è un pesce molto comune in tutto il Mediterraneo e
nell' Atlantico
orientale. La sogliola come accennavo, è un
pesce molto pregiato,
la sua vendita avviene normalmente fresca nei mercati ma potete
trovarla anche in filetti sottovuoto o congelati. La
carne della sogliola è bianca e molto morbida, nonchè
digeribilissima. Le cotture della sogliola sono svariate, potrete
cucinarla al vapore, al forno, gratinata con aglio pangrattato e
prezzemolo oppure alla mugnaia.
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| |
Lo
sgombro fa parte della categoria dei pesci azzurri, definiti tali
in quanto sono caratterizzati dalla colorazione dorsale tendente
al blu nella parte ventrale. Si tratta di un pesce azzurro di medie
dimensioni e dal corpo fusiforme. La colorazione di base sul dorso
è blu-verde e lo caratterizzano le linee trasversali di colore
nero, mentre i fianchi e il ventre sono bianco-argentati. Lo
sgombro si nutre di
pesci e cefalopodi. La
presenza dello sgombo è in principalmente nel Mediterraneo,
Mar Nero, lungo le coste atlantiche dell’Europa e nell’America
settentrionale. Lo sgombro è un pesce apprezzato per la morbidezza
delle sue carni dal sapore forti
e abbastanza grasse ricche di omega 3
(omega3) . Viene venduto sopratutto fresco, oppure
conservato sott’olio e in salamoia. come dicevo il
gusto è abbastanza forte e simile a quello del tonnetto.
Per quanto riguarda le preparazioni dello sgombro, lo potete gustare
cotto ai ferri, alla griglia, al cartoccio, alla mugnaia o al vino
bianco.
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Il
tonno è uno dei pesci più conosciuti, la sua presenza
abbonda nel mediterraneo e in parte nell' Atlantico. La sua forma
è quella di un siluro, è panciuto e ricoperto da una
pelle molto spessa, le pinne sono molto robuste.
La colorazione del tonno, tende al blu scuro sul dorso e grigio-argentato
sui fianchi.
In generale, può raggiungere i 3 m di lunghezza e i 500 Kg
di peso.
Il tonno, si nutre di cefalopodi, crostacei e altri pesci. La
carne del tonno, assomiglia vagamente dopo la cottura a quella del
vitello, si prepara alla griglia, in tegame, con piselli, alla siciliana
e in tantissime preparazioni regionali. Il Tonno, è
considerato un pesce grasso,
viene consumato soprattutto fresco, inscatolato .
Un altra preparazione
che si può ricavare dal tonno è la “bottarga”,
che viene preparata con le sacche ovariche salate ed essiccate al
sole per alcuni giorni,
altra preparazione è la “ventresca” che
è costituita dalle grandi masse muscolari laterali e ventrali
della parte addominale del corpo. La ventresca si presta ottimamente
per il condimento dei
piatti a base di pasta.
In Sicilia è possibile assaggiare un salame particolare,
la “ficazza”, ottenuto impastando la carne rimasta attaccata
alla spina dopo la macellazione con sale e pepe e insaccandola nel
budello. |
Altre due categorie che nel linguaggio
corrente sono comprese nella categoria dei pesci sono i molluschi e i
crostacei, i primi, sono definiti gli animali dal corpo molle, con o senza
conchiglia le cui forme sono molto varie.
E a loro volta si distinguono in:
-
STOMATOPODI
CANOCCHIA
| PESCE
DI ACQUA DOLCE |
NOME
|
CARATTERISTICHE
E METODI DI COTTURA |
|
ANGUILLA
|
l'
anguilla è un pesce a forma di serpente, ha la pelle
vischiosa e molto scivolante, quindi state attenti a come
la maneggiate. Il suo corpo è allungato, mentre la
pinna dorsale, è allungata fino a unirsi alle pinne
caudale ed anale. ha la mandibola è più sporgente
della mascella e l'occhio si presenta abbastanza piccolo.
Il colore è tendente al bruno sul dorso e giallastro
ventralmente. È una specie diffusa in tutta Europa.
La femmina può raggiungere i 3 kg di peso. L' anguilla
vive nelle acque dolci, ma per generare ha bisogno di trovarsi
in mare. Essendo un pesce grasso si tende a consumarlo durante
il periodo invernale, le cotture dell' anguilla sono principalmente
quelle in umido o quelle arrosto, ottima è l' anguilla
cotta alla griglia. Altre preparazioni sono in carpione
e in marinata, spesso potrete trovare l'anguilla confezionata
in scatola.
|
| |
La
carpa è un pesce che tende vivere in acque salmastre
quindi il suo gusto può essere molto diverso da dove
viene pescata. Il corpo della carpa è lungo e dalla
forma ovaloide, mentre il dorso convesso poco sopra la testa.
Ha la testa a forma di triangolo, la bocca ha la presenza
di di 4 barbigli. La pinna dorsale è abbastanza lunga,
mentre la forma della coda è forcuta. La pelle è
di colore bruno-verdastro mentre sul ventre la colorazione
è giallastra. La lunghezza della carpa variabile
e spazia dai 25 ai 70 centimetri mentre il peso varia compreso
tra i 2 e i 40 chili. La sua carne è bianco rosata,
e per quanto riguarda i metodi di cottura della carpa potrete
cucinarla in umido, sfilettata e cotta al vino bianco o
allo spumante, cuocerla intera al forno, sotto sale e con
un rametto di rosmarino e poco aglio oppure alla griglia
|
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Il
lavarello è un pesce dal corpo allungato e affusolato,
la testa è appuntita mentre la bocca si presenta
piccola.La pinna dorsale è abbastanza alta e assume
una forma trapezoidale.
La pelle sui fianchi e sul ventre è di colore bianco
argenteo, mentre sul dorso è grigio verdastro. Le
sue carni sono delicte e saporite, mentre per quanto riguarda
la cottura del lavarello privilegiate cotture veloci ai
ferri al forno con erbette profumate oppure in filetto con
una salsa ai porri o aromatizzata al sedano. |
| |
E'
uno dei più grossi pesci d' acqua dolce, tanto chè
per le sue caratteristiche viene denominato squalo d'acqua
dolce. Il luccio ha il corpo allungato, mentre la testa
è di forma allungata e schiacciata. La sua colorazione
è varia a seconda dell'habitat, ha il ventre bianco
giallastro mentre il dorso è di colore verde-bruno
scuro. La bocca del luccio presenta denti disuguali e aguzzi
ricurvi all' indietro. Può raggiungere 1,30 m di
lunghezza e superare i 30 kg di peso negli esemplari femmine.
Per quanto riguarda la cottura del luccio dovete tenere
conto che ha la carne molto asciutta, quindi si presta ottimamente
pre la preparazione di farce per cannelloni o ravioli di
pesce, altrimenti cuocetelo alla mugnaia o bollito, altrimenti
al forno tenendolo inumidito con del brodo di pesce |
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Il
persico è uno dei migliori pesci che vivono nei
laghi italiani, io ho avuto la fortuna di assaggiarne
di quelli del lago Maggiore e devo dirvi che sono veramente
ottimi. Il persico ha il dorso arcuato e il corpo di forma
ovale, presenta una doppia pinna dorsale delle quali la
prima è munita di spine quindi fate attenzione
a quando lo pulite. La testa e la bocca non sono molto
grandi. Per quanto riguarda il colore della pelle tende
ad essere sul dorso di colore verdastro, mentre le pinne
tendendono all' arancione. Per quanto riguarda la cottura
, i piccoli soggetti del persico vengono generalmente
fritti, i medi cotti alla griglia, al forno, al sale,
alla mugnaia... Mentre per quanto riguarda le pezzature
più grosse è consigliabile sfilettarli.
|
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Il
salmone, viene classificato tra i pesci d'acqua dolce anche
se vive in mare, in quanto viene catturato quando risale
il corso dei fiumi per deporre le uova. Non guardatemi così
è vero non avete mai visto le fotografie degli orsi
che cacciano i salmoni mentre questi poveri risalgono i
fiumi... Ecco è proprio così. E pensate che
è durante questo tragitto che la sua carne diventa
di quel rosa spiccato e molto saporita. La forma del salmone
è molto simile alla trota, ma si differenzia sopratutto
dalla bocca che nel salmone è più grande.
Il corpo è fusiforme, mentre la testa è piccola
rispetto alle dimensioni del corpo. Le pinne dorsali sono
due, la prima relativamente grande e la seconda un po' più
piccola, le pinne ventrali sono più o meno all'altezza
della prima dorsale e sono piccole.
La pelle si presenta argentea come quella della trota ma
presenta meno puntinature.
Il salmone, raggiunge il metro e mezzo di lunghezza ed ha
un peso di alcune decine di chilogrammi. Esistono diversi
tipi di salmoni tra quelli più apprezzati sono quelli
del Reno che stanno ripopolando e quello dei fiumi del Canada.
Le preparazioni del salmone sono svariate, a parte quelli
venduti affumicati che si prestano per preparare piatti
di tagliatelle o pennette oppure piccole tartine e antipasti,
il salmone può essere cucinato tagliato a fette ai
ferri, cotto al forno e profumato con dell' aneto fresco,
oppure ripieno e avvolto in pasta sfoglia e cotto al forno. |
| |
Anche
lo storione come il salmone risale i fiumi per deporre le
uova lungo le sponde dei torrenti, ha la bocca profondamente
arcuata e presenta 4 barbigli cilindriformi che rivolti
all'indietro non raggiungono il labbro superiore. Il muso
dello storione è molto allungato, sul corpo sono
presenti 14 scudi dorsali piccole cartilagini che lo fanno
asomigliare a un draghetto. La coda è eterocerca
in pratica le vertebre si estendono maggiormente in uno
dei due lobi ed è piegata verso il dorso e terminante
con due lobi disuguali.
La pelle è sul dorso di color grigio-bruno tendente
al verdastro, che diventa più chiaro lungo i fianchi,
il ventre invece si presenta di colore è giallo-biancastro.
la pesca avviene alle imboccature dei fiumi e nel Mar Rosso,
ma tenete conto che stiamo parlando di una specie protetta
e quindi è vietata la pesca. Lo storione in realtà
viene allevato con successo, anche perchè le sue
uova sono tra le più ricercate e apprezzate del mondo;
il caviale che si ottiene attraverso il trattamento e la
salatura delle uova di storione. I metodi di cottura dello
storione, sono ai ferri, al forno, al vino bianco, se lo
trovate provatelo affumicato è una delizia |
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La
tinca, è un pesce che appartiene alla stessa famiglia
della carpa, Il suo corpo è ricoperto di materia
densa e vischiosa in quanto si muove in acque fangose ha
la forma tozza e grosse pinne carnose. Per quanto riguarda
il colore della pelle è verdastra sul dorso mentre
risulta più chiara e tendete al giallo nella zona
ventrale. Attenzione non spaventatevi la tinca ha gli occhi
rossi! Come la carpa il suo sapore è più o
meno gradevole a seconda della provenienza. Prima di cucinarla
e pulirla scottatela appena in acqua bollente, dopodichè
procedete con l'eliminazione di tutte le scaglie. per quanto
riguarda la cottura della tinca potete seguire le indicazioni
che vi ho dato riguardanti la carpa. |
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TROTA
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La
trota è uno dei pesci più diffusi in italia
ha una carne molto fine e le sue fattezze sono simili
al salmone bensì sia più tozza e abbia un
corpo fusiforme leggermente compresso ai lati. Il colore
della pelle cambia a seconda dell'ambiente in cui il pesce
vive. Per rendere più comoda la differenza tra
categorie è meglio classificarle, in pratica troveremo
1) Le trote di lago che possono raggiungere
la lunghezza fino a 70 cm.
2) Le trote salmonate, sono trote
il cui colore rosato della carne ricorda quello del salmone
hanno la carne squisita e il loro colore dipende dalla
dieta ricca di carotenoidi che, negli allevamenti, è
spesso somministrata proprio per ottenere la colorazione
rosata delle carni, oppure dall' alimentazione naturale
che comprende piccoli crostacei.
3) Trote comuni, sono le trote che vivono
nei torrenti e nei ruscelli montani hanno carni finissime
e molto delicate che si presentano di color bianco rosato.
Pe quanto riguarda le preparazioni e le cotture della
trota, potrete cucinarla ai ferri, in umido con una julienne
di porri, alla mediterranea con przzemolo pomodorini e
aglio, ripiena e anche al sale. un altra variante da provare
alle solite tagliatelle al salmone sono prorio le pennette
o tagliatelle con filetto di trota affumicato una squisitezza.
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all' ’indice ↩
Per compremdere il valore
nutritivo del pesce, dobbiamo tener conto che vive lasciandosi per lo
più trasportare dall'acqua, ha un tessuto connettivo essenziale.
per questo motivo risulta di più facile digestione rispetto alla
carne. I pesci sono molto ricchi di proteine e poveri di grassi, di
seguito vi propongo una tabella di valutazione della digeribilità
del pesce e dei contenuti di grasso. E' inutile dirvi che sarà
il tipo di cottura che sceglierete che ne determinerà la digeribilità:
non pensate una sogliola fritta sia digeribile!
Quindi per semplificare
Possiamo suddividere
il pesce in:
Magro
(fino al 3% di contenuto grasso; branzino, orata, sogliola, trota)
Semigrasso (fino al 10%; carpa, dentice,
pesce spada)
Grasso (oltre il 10%; anguilla, sgombro)
Pesce
molto digeribile:
dentice, orata, trota, cernia, merluzzo, branzino.
Pesce
digeribile:
tonno, palombo, triglia, pesce spada, sarda, cozza.
Pesce
poco digeribile:
anguilla, aringa, calamaro, sgombro, polpo, seppia.
Proseguendo nel
commentare il valore nutritivo del pesce possiamo dire che contiene
proteine di categoria nobile nobili in misura del 15 - 25%, grassi che
partono dal 0.5 fino al 25% ed è particolarmente ricco di iodio,
fosforo, e vitamine A e D.
la
presenza degli omega 3 nel pesce:
in questi anni se ne sente parlare moltissimo, vengono addizionati agli
yogurt, ce li ritroviamo all' interno degli integratori più vari,
vengono venduti come elisir di lunga vita. Questi acidi grassi, sono
in realtà presenti in diverse varietà di pesci (aringa,
salmone, sgombro, pesce spada, acciuga, trota) e negli olii di origine
vegetale (soia, girasole, oliva, lino, canapa), nelle noci e nei legumi.
Gli omega3 , sono studiati e commercializzati in varia forma perché
sembrano particolarmente utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Questa tesi è avvalorata dall'osservazione che tra gli eskimesi,
grandi consumatori di pesce crudo, vi è una bassissima percentuale
di queste malattie.
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Pesce fresco surgelato o di allevamento
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Che dire amici, non guardatemi così, ma dal punto di vista alimentare
il pesce surgelato ha lo stesso e identico valore nutritivo di quello
fresco. proprio così. Se invece avete l' occasione di consumare
pesce appena pescato a parte invitarmi a pranzo dovete avere l' accortezza
di mantenerlo a corretta temperatura in frigorifero in quanto è
molto ma molto deperibile. Vi consiglio di pulirlo subito privandolo
dalle interiora e lavarlo bene.
Un altra alternativa è il pesce d' allevameno, che facendo bene
i conti rappresenta circa la metà del pesce consumato. In questo
caso il pesce in questione risulta sicuramente più controllato
e le sue caratteristiche sono paragonabili a quelle del pesce pescato
in mare aperto.
1) Pulite il pesce 2)alzate la pinna 3)incidete
col coltello fino
ad arrivare alla spina dorsale
4) inclinate
il coltello e fatelo scorrere per tutta la spina dorsale
5) togliete il primo filetto 6) togliete eventuali lische 7) infine
procedete con l'altro filetto come vi ho spiegato sopra
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