Ciao
a tutti.
Con questo argomento, la pasta, inizio a parlare di uno dei
cibi che mi appassiona maggiormente; sarà per la semplicità
di cui sono composti gli ingredienti, sarà perchè
con un piatto di pasta risolvi i problemi di una cena volante
( un aglio olio peperoncino lo sanno cucinare tutti o quasi),
sarà per l'immediata seduzione che essa porta con sè
(il sugo che l'avvolge, il semplice arrotolare due fili di
spaghetti e portarli alla bocca), ma l'amore per la pasta
coinvolge una miriade di appassionati. Si dice che la nascita
della pasta sia collocata nell'attuale Cina, precisamente
presso Lajia, nel nord-ovest del Paese, ben 4000 anni fa.
Si trattava però di una specie di spaghetti fatti con
miglio (pestato e reso farina) e acqua. Ma quello di cui voglio
parlarvi in questa pagina, sono la divisione tra pasta secca,
pasta fresca, pasta ripiena, paste speciali
e paste aromatizzate, sono ed i metodi di cottura della pasta.
Che dire: bando alle ciancie (non lo so ma il termne ciance
lo utilizzerei per un nuovo formato di pasta!). E' inutile
dire che se il buon Barilla mi copia il termine per creare
un nuovo formato di pasta (le ciance appunto) mi aspetto una
fornitura a vita di pennette, maccheroni e quant'altro per
tutta la famiglia!
Pasta
secca
Le
paste secche sono fatte principalmente di semola di grano
duro impastata con acqua. La semola di grano duro è
maggiormente ricca di proteine rispetto a quella di grano
tenero e per questo motivo tiene maggiormente la cottura.
Per la preparazione dell'impasto si aggiung e alla semola
circa un 30% di acqua, quindi per ottenere paste secche all'uovo
si aggiungono almeno 400 g di uova di gallina, mentre per
ottenere paste speciali vengono aggiunti spinaci disidratati,
pomodoro disidratato, nero di seppia ecc...
Altro elemento importante è la trafilatura. In tv si
sente parlare spesso di pasta trafilata al bronzo, ma che
cos' è la trafilatura? La tafilatura si realizza con
la "trafila", che è un utensile che dà
forma alla pasta. In pratica l'impasto viene spinto contro
la trafila che, grazie a fori sagomati, permette l'uscita
della pasta con la forma voluta.
La tradizionale trafilatura avveniva prevalentemente con trafile
di bronzo, ma, negli ultimi decenni le aziende le hanno sostituite
con quelle in acciaio o rivestite di teflon. I risultati però
sono diversi, la pasta trafilata al bronzo presenta una superficie
maggiormente rugosa, che trattiene meglio il condimento.
Dopo la trafilatura avviene la fase di essicamento, che deve
avvenire in maniera graduale e in piu fasi. La normativa italiana
prevede un umidita' della pasta secca del 12,5% come massimo,
quindi bisogna procedere all'essiccamento in tunnel nei quali
circola aria calda. L'essicamento della pasta puo' avvenire
a temperature che variano a seconda del formato, dai 40°
agli 80° .
Pasta
fresca
La
preparazione della pasta fresca avviene di solito impastando
farina di grano tenero tipo "0" o "00"
con l'aggiunta o meno di uova.
Facoltativamente si possono aggiungere altri ingredienti o
svariati tipi di farina. Regina delle paste fresche è
la pasta all'uovo, con cui si preparano tagliatelle, tagliolini,
maltagliati oppure paste farcite come lasagne, cannelloni,
tortellini e ravioli.
Le proporzioni ottimali per la pasta all'uovo sono 100 g di
farina ogni uovo ma le quantità possono variare secondo
il gusto tradizionale ( lavorando in certi ristoranti ho visto
addirittura lo chef che utilizzava 30 tuorli d'uovo ogni kg
di farina!!! Decisamente una sfoglia spettacolare, ottimo
ricostituente naturale). Per
4 persone sono sufficienti 300 g di farina e 3 uova per porzioni
medie servite asciutte. Se la preparazione
è in brodo, 1/3 della dose è decisamente sufficiente.
Se desiderate aggiungere ingredienti come purea di spinaci
o rape rosse dovrete aumentare la proporzione di farina in
quanto l'acqua contenuta nelle verdure strizzate e tritate
ammorbidirà notevolmente l'impasto.
Per comodità nel stendere la pasta potrete utilizzare
delle comodissime macchine per pasta: ve ne sono di manuali
come elettriche oppure, se desiderate migliorare e rassodare
i vostri pettorali, potete utilizzare la classica spianatoia
con il mattarello, quindi ritagliare il tutto con una rotella
tagliapasta.
Pasta
ripiena
Con pasta ripiena
si definiscono le forme particolari di pasta alimentare ripiene
di carne o altro (ravioli, tortellini, agnolotti ecc...).
Nella tradizione esse sono fatte comunemente di pasta fresca,
ma esistono anche prodotti essicati e confezionati sottovuoto.
Per quanto riguarda il ripieno può essere fatto con
ortaggi freschi, carni, pesci, uova o alimenti disidratati.
Vi riporto di seguito alcuni tipi di preparazioni di paste
ripiene.
TORTELLINI
Sono la pasta più conosciuta delle paste ripiene, l'immaginario
popolare attribuisce la forma del tortellino all'ombellico
di Venere. La maggior parte di quelli prodotti è di
origine industriale e si presenta in confezioni sottovuoto
o surgelate. Le preparazioni più utilizzate sono con
panna o ragù ma in vero il tortellino andrebbe servito
in brodo di manzo o cappone o gallina.
Per la preparazione dei tortellini in primo luogo dovete ricavare
dalla sfoglia, con la rotella dentatellata, dei quadratini
di circa 3 cm di lato adagiandovi sopra un cucchiaino di ripieno.
Ripiegate quindi a triangolo ogni quadrato precedentemente
pennellato con dell'uovo battuto chiudendo poi le due punte
del triangolo verso il centro, fissandole tra loro saldando
bene la pasta. Ripiegate poi leggermente all'insù il
bordo opposto.
AGNOLOTTI Detti anche agnelotti, sono una specialità
piemontese di pasta ripiena di carni. Sono nati inizialmente
per riutilizzare gli avanzi di carne e ne esistono molte varianti.
Per preparare
gli agnolotti dovete stendete la sfoglia di pasta e ricavatene
delle strisce lunghe 30 cm e larghe 10 cm circa. Pennellate
leggermente con dell'uovo battuto e disponetevi sopra mucchietti
di ripieno equamente distanti tra loro, nella metà
piu lunga del rettangolo. Poi ripiegatevi sopra il lato di
pasta opposto. Premete con i polpastrelli intorno al ripieno
e con la rotella dentellata ritagliate i ravioli a dando una
forma di mezzaluna.
RAVIOLI Sono
l'involucro di una pasta ripiena con ingredienti diversi ma
il ripieno in origine era fatto di ricotta e foglie di rapa,
dal quale prese il nome tramite la voce medievale "rabiola"
derivante a sua volta dal latino rapa. Le sue origini appaiono
per la prima volta in un documento cremonese del 1243, poi
si diffusero in parecchie regioni d'Italia. Come tutte le
paste ripiene, i ravioli danno il meglio di se stessi se fatti
e consumati freschi.
Per prepararli
stendete la sfoglia e ricavate dei rettangoli di circa 30x15
cm, pennellate la pasta con dell'uovo battuto. Su un rettangolo
disponete dei muchhietti di ripieno a intervalli di circa
5 cm uno dall'altro.
Sovrapponete un rettangolo di pasta, facendo in modo che i
bordi combacino con quelli sottostanti qindi premete la pasta
intorno ai mucchietti di ripieno in modo che le sfoglie si
incollino bene tra loro. Infine, con la rotella dentata ritagliate
i ravioli dando loro la forma quadrata.